Approvate dal Consiglio Comunale le ultime variazioni al bilancio del 2018

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Con 21 voti favorevoli (Fratelli d'Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia, Lega Nord, Amo Pistoia), 3 contrari (Pistoia Sorride, Movimento 5 Stelle, Pistoia Spirito Libero) e 4 astenuti (PD) sono stati approvati, nel consiglio comunale di martedì 27 novembre, variazioni e storni al bilancio di previsione armonizzato 2018-2020.

Il provvedimento è stato presentato dall'assessore al bilancio Margherita Semplici che ha evidenziato che “si tratta dell'ultima variazione di bilancio dell'anno 2018, una variazione contenuta visto che quella più considerevole per entità e scelte politiche risale a un mese fa. Gli uffici hanno compiuto una ricognizione ulteriore rispetto alle nuove necessità per portare a termine l'esercizio contabile 2018. I contenuti della manovra riguardano minori entrate per 50.000 euro da parte della Società della salute e 80.000 euro sul servizio Cosap. I ruoli coattivi dell'Imu – continua Semplici – aumentano di un milione di euro che si aggiungono ai 4,5 milioni di euro del 29 ottobre scorso. Si registra anche un aumento dell'imposta di soggiorno di 20.000 euro che, rispetto alle previsioni, passa da 40.000 a 60.000 euro (destinati a interventi di spesa nel settore del turismo per 15.000 euro e per la promozione delle iniziative natalizie per 5.000 euro. Aumenta anche la spesa sociale per 36.000 euro per garantire il trasporto da casa verso i centri diurni per disabili. Poi ci sono 15.500 euro per il sito web (aggiornamento sito web, procedura dell'anagrafe, obblighi normativi sulla trasparenza). Per quanto riguarda i contributi per le luminarie – continua l'assessore al bilancio – l'Amministrazione ha stanziato 105.000 euro di cui 70.000 euro sono già coperti da sponsor (30.000 euro da Esselunga, 30.000 euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, 10.000 euro da Sima Energia). A questi si aggiungono 25.000 euro da parte di Conad e Universo. E ancora si registra un 40.000 euro in più per potature di alberi e acquisti per il settore del verde. Per quanto riguarda le minori spese, 190.000 euro riguardano quelle del personale dipendente per cessazioni impreviste e slittamento di tempi di nuove assunzioni. Per la parte degli investimenti – spiega l'assessore Margherita Semplici - con questa manovra viene data copertura a partite di particolare rilevanza come la realizzazione del parcheggio in località Barile: in questo caso si tratta di una partita neutra per il Comune perché l'investimento è a carico di Rfi nell'ambito del progetto del raddoppio della ferrovia. Si dà copertura, inoltre, con 46.000 euro a interventi di manutenzione straordinaria di Villa Scornio, urgenti per permettere alla scuola di musica di proseguire le lezioni. Infine di particolare rilevanza è l'accantonamento delle spese necessarie per definire l'esproprio di Porta Nuova, opera da 13 milioni di euro, inaugurata nel 2019, che, per errori nella procedura espropriativa, vede un contenzioso pendente al Tar. Per sanare questa situazione, gli uffici competenti hanno avviato un confronto con la proprietà. Questo dovrebbe consentire di riuscire a definire e concludere il contenzioso attraverso un esborso di 400.000 euro: il rischio del contenzioso è connesso all’eventualità che il giudice possa pronunciare una condanna alla restituzione del terreno previa demolizione di parte dell’opera. La somma sarà coperta con l'avanzo vincolato alle passività pregresse (totale 3,6 milioni di euro circa).

Dopo l'assessore Semplici, sono intervenuti i consiglieri comunali.


“Alcuni indicatori presenti nella manovra sono positivi – ha dichiarato il consigliere della Lega Nord Alessandro Belli – tra i quali l'incremento della tassa di soggiorno per 20.000 euro, ciò significa che Pistoia continua ad attrarre turisti anche dopo l'anno di Capitale Italiana della Cultura. Il secondo aspetto riguarda Porta Nuova. A causa di un esproprio non perfezionato, il Comune rischiava una condanna, mentre per i lavori in via Sdrucciola, dal 2008 il Comune non aveva ancora pagato il saldo del cantiere, sospendendo così anche il collaudo tecnico. Questa Amministrazione ha rimediato errori del passato e la speranza e che situazioni così paradossali non accadano mai più”.

Il consigliere del gruppo Pd Alvaro Alberti ha obiettato come “anche in questa sesta variazione di bilancio non ci siano state voci nel capitolo investimenti sulle scuole, mentre appare evidente che le priorità di questa giunta siano le luminarie natalizie (105 mila euro). Anche la consigliera Pd Antonella Cotti ha chiesto “maggiori chiarimenti su questo punto, per sapere, al netto di sponsor (ad oggi solo promessi) quanto alla fine spenderà il Comune. Inoltre, rispetto ai 36 mila euro di maggiori spese relative alla convenzione con la MAIC per il trasporto di disabili per e verso tale centro, vorrei sapere se altre associazioni siano state considerate e se tale servizio poteva essere dato in carico alla SdS”. Cotti ha evidenziato ancora “come tra le minore spese ci siano quelle per l'incarico per il piano strutturale, che viene ancora rimandato nonostante il netto ritardo, considerato che anche il regolamento urbanistico è scaduto e non è possibile approvare varianti, infine, rispetto ai 75 mila euro in parte capitale quale spesa per Palazzo Fabroni Cotti ha chiesto di conoscere se c'è stato il reintegro dei contributi della Fondazione Cassa di Risparmio”.

Nel suo intervento il consigliere comunale di Pistoia Sorride Roberto Bartoli ha sottolineato che “l’ultima manovra correttiva di bilancio conferma il fatto che questa maggioranza si muove in piena continuità con il passato incapace di aggredire i problemi fondamentali e noti di Pistoia, primo fra tutti una spesa corrente fuori controllo. Ciò che allarma è che questa maggioranza, quando era opposizione, spingeva per le riforme strutturali che tuttavia non è stata nemmeno in grado di abbozzare. A questo punto c’è da chiedersi se manca solo la visione oppure è anche un problema di capacità politica”.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Nicola Maglione, nel suo intervento ha dichiarato che “è assolutamente necessario comprendere l'iter che ha determinato il rischio di revoca dei 450.000 euro di contributi della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, nella speranza che tutto si concluda positivamente. Il fatto che siamo arrivati ad una sesta variazione di bilancio, è testimonianza di una carenza di programmazione . Bene i 20.000 euro in più della tassa di soggiorno, chiaramente se saranno ben investite nel settore turistico ancora scarsamente attenzionato: manca ancora un semplice cartello che dalla stazione indichi il centro! A mio parere nel bilancio 2018 – ha concluso Maglione - è poi incomprensibile che non vengano usate le ingenti risorse disponibili - e appositamente vincolate - per la sicurezza stradale e resta nulla la prevenzione per i rischi idrogeologici”.

In fase di dichiarazione di voto, la capogruppo di Pistoia Spirito Libero Tina Nuti ha dichiarato il voto contrario alla variazione del bilancio di previsione: “questa amministrazione spenderà oltre 200.000 euro per gli interventi per il Natale – ha detto Nuti - una cifra eccessiva mentre la città ha bisogno di una strategia di sviluppo e di recupero che vada oltre il mese di dicembre. Inoltre i fondi degli sponsor non arrivano tramite la procedura del bando pubblico”.





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