Avviato un progetto di cittadinanza attiva e reinserimento sociale con attivitÓ per il decoro urbano

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Il progetto sperimentale è voluto dal Comune di Pistoia, in collaborazione con la cooperativa sociale Arkè e l'associazione di volontariato Camposampiero, nell'ambito di progetto P.i.so.la. per l'inclusione sociale e l'accompagnamento lavorativo. Tre le persone che nei prossimi mesi svolgeranno attività di manutenzione per le vie della città, a vantaggio dell'intera comunità. I primi interventi hanno coinvolto piazza Garibaldi

 

Prendersi cura del decoro urbano della città, a partire da piazza Garibaldi, per proseguire poi nelle vie limitrofe ed estendersi alle zone periferiche della città. È questo il compito affidato nei giorni scorsi a tre cittadini pistoiesi individuati dai servizi sociali del Comune di Pistoia e avviati in percorsi di inclusione lavorativa e di cittadinanza attiva per il loro reinserimento nel tessuto sociale cittadino.
Si tratta di un progetto sperimentale voluto e attivato dall'Amministrazione, finalizzato a creare nuove opportunità per il futuro di soggetti che vivono in condizioni di marginalità ed esclusione, attraverso una reintegrazione nella comunità locale grazie all’esercizio di mansioni di pubblica utilità, socialmente rilevanti.

Il progetto nasce con la collaborazione della cooperativa sociale Arkè e l'associazione di volontariato Camposampiero, con le quali nei giorni scorsi è stato firmato uno specifico accordo, nell’ambito del progetto P.i.so.la. (Percorsi di Inclusione Sociale e accompagnamento Lavorativo) promosso dall'assessorato alle Politiche di inclusione sociale e orientato a mettere in atto, per un quadriennio, percorsi di inclusione lavorativa.

«Il progetto di cittadinanza attiva appena avviato – sottolinea Anna Maria Celesti, assessore alle Politiche di inclusione sociale – evidenzia come prendersi cura del decoro urbano rappresenti, non soltanto un’azione di salvaguardia per il territorio, ma anche una forma di reinserimento sociale per coloro che in questo momento stanno vivendo una condizione di marginalità. Si attua, quindi, un reciproco scambio di attenzioni e servizi, a garanzia di una migliore qualità della vita per tutta la comunità. L'intenzione è anche, e soprattutto, quella di attuare percorsi di inclusione e coesione sociale, promuovendo l'autonomia individuale, con l'intento di combattere quella discriminazione che spesso si porta dietro una condizione di fragilità e disagio.»

Nei giorni scorsi, i tre operatori si sono occupati di piazza Garibaldi, svolgendo piccoli interventi di manutenzione, come la pulizia da erbe infestanti e la ritinteggiatura di ringhiere, cestini per i rifiuti, rastrelliere per le biciclette e lampioni. Il lavoro si è spostato, poi, sull'altro lato della strada, nei pressi della chiesa di San Domenico, per proseguire nei prossimi mesi in altre vie del centro e quindi in zone più periferiche.

«Il lavoro che stanno svolgendo queste persone – rileva Alessio Bartolomei, assessore ai Lavori pubblici – permette di effettuare tutti quei piccoli interventi di manutenzione ordinaria che altrimenti, con i soli dipendenti del Comune, sarebbe difficile portare avanti con continuità poiché spesso dobbiamo operare in situazioni strutturalmente più complesse, quando non di emergenza. Questo progetto ha dunque una valenza strategica per la cura del nostro territorio e si integra perfettamente con le attività svolte ogni giorno dai cantieri comunali, anche sulla base delle segnalazioni che ci arrivano dai cittadini.»

I tre addetti sono stati individuati dai servizi sociali del Comune sulla base delle loro aspirazioni, competenze e l'attinenza di tali capacità con le mansioni da svolgere sul territorio comunale. Dotati di pettorine arancioni e seguiti dal personale del cantiere, hanno iniziato a prestare la propria opera nei giorni scorsi e proseguiranno fino a dicembre.

«Mai come in questo caso – sottolinea il sindaco Alessandro Tomasi – abbiamo dato valore al concetto stesso di inclusione, riempiendolo di contenuti tangibili e offrendo a cittadini socialmente fragili la possibilità di mettere a disposizione della città la propria competenza. Ne deriva un beneficio per l'intera comunità, oltre che per i soggetti direttamente coinvolti. È così che il Comune si fa promotore di un'esperienza che consente di apprendere concretamente il prendersi cura di se stessi, degli altri e dell'ambiente che ci circonda, richiamando alla vita sociale della propria comunità.»

Gli interventi e le attività da svolgere a favore del decoro urbano cittadino sono programmati e pianificati giornalmente dal settore Lavori Pubblici, che mette a disposizione degli operatori anche i materiali, attrezzature e dispositivi di sicurezza utili allo svolgimento delle mansioni previste.

 





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